ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PADRE KOLBE A.I.P.K. – Onlus
Viale Giovanni XXIII, 19 - BORGONUOVO
40037 SASSO MARCONI ( BO)
Tel. 051.846065 - 051.845607 – Fax 051. 6784251
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGETTO UNO
“RIACHO GRANDE”
SÃO BERNARDO DO CAMPO - SPBRASILE

“LA CITTA’ DELLA SPERANZA”

Progetto di solidarietà e di formazione alla vita

PROPONENTE DEL PROGETTO:

Associazione Internazionale Padre Kolbe – A.I.P.K. ONLUS
Viale Giovanni XXIII, 19
40044 BORGONUOVO DI PONTECCHIO MARCONI (BO)
Tel. 051.846965 – Tel. 051.845607
E-mail: info@aipkolbeonlus.org

PROMOTORI E GESTORI DEL PROGETTO IN BRASILE:

Associação Internacional Padre Kolbe - Brasil
Rua Atlântica 12 – Jardim do Mar
São Bernardo do Campo – 09750-480 S.P.
Tel (011) 4121-1670
E-mail: aipkbrasil@terra.com.br

 

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IL BRASILE: IERI E OGGI

L’attività dell’«Associação Milicia da Imaculada»
in Sao Bernardo –SP /Origini e sviluppo

«Associação Milicia da Imaculada»
in São Bernardo –SP/Sintesi dell’opera dell’Associazione

Una nuova fase dell’Opera: «LA CITTA’ DELLA SPERANZA»
PROGETTO DI SOLIDARIETA’ E DI FORMAZIONE ALLA VITA

Una nuova fase dell’Opera: «LA CITTA’ DELLA SPERANZA»
IL PROGETTO: FINALITÀ OBIETTIVI METODOLOGIA

Una nuova fase dell’Opera: «LA CITTA’ DELLA SPERANZA»
PROGETTO GLOBALE


IL BRASILE IERI

Le grandi distese di terra del Brasile un tempo erano popolate da piccole tribù indigene. Solo nell’anno 1500 una spedizione portoghese scopre le coste del Brasile: il navigatore Pedro Alvarez Cabral pensa che si tratti di un’isola e, prendendone possesso a nome del Portogallo, la battezza “Terra della vera Croce”. Per circa 30 anni queste terre sono soggette all’azione di corsari di varie nazionalità, in quanto i sovrani portoghesi non intraprendono ulteriori spedizioni. Le popolazioni indigene oppongono una strenua resistenza agli invasori, anche se mancano di un’autorità centrale che le coordini.

Quando il Portogallo decide di colonizzare queste terre sono già diffusi disordini e odio per i bianchi.

Si sono, infatti, creati piccoli possedimenti privati, in mano ad ex galeotti, abbandonati sulle coste dalle navi portoghesi e molte compagnie straniere rivendicano la proprietà del territorio. I portoghesi costruiscono porti, sfruttano le risorse minerarie e forestali, introducono l’agricoltura di piantagione e istituiscono le grandi fattorie di latifondo (fazendas).

Le stragi delle popolazioni locali e la fuga dei sopravvissuti verso l’interno inesplorato determinano carenza di mano d’opera nelle piantagioni di canna da zucchero, il prodotto più coltivato in assoluto. Pertanto viene avviata l’introduzione di schiavi africani dalle colonie portoghesi dell’Angola, della Guinea e del Mozambico. Alla fine del Settecento la coltivazione del caffè soppianta quella della canna da zucchero.

Nel 1822 il Brasile proclama l’indipendenza dal Portogallo, senza spargimenti di sangue ed è governato fino al 1889 da un regime monarchico. In tale data, dopo una rivolta militare, diventa una repubblica federale.

Nel XX secolo si alternano governi autoritari e democratici. Nel 1964 i militari impadroniscono il potere con un colpo di stato: sono cancellati i diritti civili ed è proibita l’organizzazione dei sindacati e dei partiti politici. Nel 1985 il governo torna ai civili e nel 1988 il Brasile si dà una nuova Costituzione: è una repubblica federale di tipo presidenziale. Il Presidente è eletto direttamente dai cittadini ed è anche capo del Governo. Il potere legislativo spetta al Parlamento.

IL BRASILE OGGI

Superficie: 8.547.393 Kmq.
Ambiente: E’ uno dei paese più vasti e più ricchi del mondo
Popolazione: 181.962.952 abitanti
Densità: 20 ab./kmq
Ordinamento dello Stato: Repubblica presidenziale federale che raccoglie 26 stati.
Capitale: Brasilia, abitanti 2.282.049 ab. costruita tra il 1955 e il 1960 a 1200 metri di quota.
Altre città importanti: Rio de Janeiro (6.051.399 ab.), San Paolo (10.838.581 ab.)
Religione: in maggioranza cattolica (74%), protestante (15%), prolificano le sette.
Lingua: il portoghese, lingua ufficiale e predominante, si parlano varie lingue indigene.
Moneta: real.

Economia: L’agricoltura produce quasi solo per il mercato estero, non riesce a soddisfare la domanda interna. Sono prodotti, il caffè, il cacao, sono coltivati tabacco, canna da zucchero cotone, lino, agrumi e frutti tropicali. L’industria è sviluppata in campo metallurgico, siderurgico, meccanico, tessile, alimentare e delle tecnologie avanzate, sviluppate grazie al supporto di importanti fonti di energia idroelettrica. Dal sottosuolo si estraggono ferro e bauxite, oro, diamanti, uranio, petroli, gas naturale e fosfati.

Nel terziario si stanno sviluppando gli scambi commerciali, le attività finanziarie e il turismo. La rete stradale, efficiente nelle regioni costiere, è insufficiente nell’interno.

L’attività dell’«Associação Milicia da Imaculada»
in Sao Bernardo –SP

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Origini e sviluppo

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